La storia
Aperto per la prima volta nel XVII secolo, fino ad allora era stato essenzialmente un grande vuoto urbano. Il 6 gennaio 1798 vennero solennemente tumulate su ordine diretto di Napoleone le salme di Luigi Zamboni e di Giovanni Battista De Rolandis. Nel 1799, con l’arrivo degli austriaci, i resti vennero dispersi. Il disegno attuale – di G. B. Martinetti – risale agli inizi dell’800, quando Napoleone espresse la volontà di trasformare quello spazio pubblico in un giardino “alla francese”. I lavori dei nuovi giardini saranno così conclusi nel 1808. Nel 1896 fu costruita la grande scalinata monumentale e, in seguito, fu collocata nel parco la vasca circolare con le sculture di animali di Diego Sarti, realizzate per l’Esposizione emiliana che ebbe luogo ai Giardini Margherita nel 1888.
Nel tempo il parco ha ospitato numerose manifestazioni cittadine, una sede dell’Anpi, il dancing Settimo cielo e, da decenni, due scuole dell’infanzia e l’asilo nido Giaccaglia Betti.
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