La storia
Il nome della torre proviene da Accursio, un celebre giurista che, proveniente da Firenze, costruì nel tredicesimo secolo nel centro di Bologna la propria abitazione: una costruzione molto grande che includeva una scuola, con il portico verso la piazza, e una torre in angolo. La torre era più che altro una casa-torre a pianta rettangolare, utile ai fini abitativi per l’ampiezza degli spazi interni. Poco dopo la morte del proprietario, il comune, in fase di espansione, acquistò l’intera proprietà dai figli per realizzarci il primo nucleo del Palazzo Comunale. Nel 1444, su decisione del Consiglio degli Anziani, venne installato l’orologio sulla torre Accursi alzandola di circa 10 metri e completata con una piccola torricella in legno. Alla meridiana posta sulla torre dell’Arengo restava così il compito di segnare le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi, mentre dal 1451 il nuovo meccanismo iniziò a scandire anche la notte.
Fra il 1885 ed il 1887 per opera di Raffaele Faccioli, venne effettuato un importante intervento di restauro di tutto il palazzo e dalla torre venne rimosso il parapetto rinascimentale a pilastrini, sostituito con la fascia di mattoni considerata più adatta al nuovo aspetto del palazzo più in linea con lo stile medievale.
In passato la torre non svettava sufficientemente rispetto al palazzo a causa della mole della Cappella Farnese alle sue spalle. Venne così demolita la volta della cappella abbassando il suo corpo per giungere così alla vista attuale della torre.
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