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Palazzo Re Enzo

TORRI ED EDIFICI STORICI
Palazzo Re Enzo
Palazzo Re Enzo è la più prestigiosa dimora storica della città di Bologna, situato in Piazza Maggiore ed oggi utilizzato per ospitare grandi eventi. L’edificio si estende su oltre 2.500 mq e si compone di due ampi spazi esterni e di sale che arrivano fino a 800 mq. L’ingresso principale si affaccia sulla piazza adiacente e porta ad un cortile porticato di circa 250 mq. Al centro sorge l’antico pozzo di pietra arenaria, mentre sulla destra si trova l’antica Cappella di Santa Maria dei Carcerati, restaurata da poco e decorata dall’artista inglese David Tremlett. Sulla sinistra del cortile parte una scalinata quattrocentesca che conduce ai due piani superiori. La prima sala che si incontra al primo piano è Sala degli Atti di 430 mq. Questa sala, una volta chiamata Sala del Trecento, fu realizzata nel 1386, così come è attualmente, dal più famoso architetto dell’epoca, Antonio di Vincenzo. Nel tempo è stata poi adibita ad archivio comunale. Superando l’ingresso alla Sala degli Atti e proseguendo sulla scalinata si giunge ad una loggia divisa in due spazi: uno coperto da un portico di collegamento tra le varie sale che si affaccia sul cortile al pian terreno ed uno a cielo aperto. Dalla loggia, percorrendo un passaggio coperto, si accede, attraverso un maestoso portone di legno massiccio, al grande Salone del Podestà, un tempo aula di giustizia che dal 1581 al 1767 venne utilizzato come Teatro Pubblico (dove, nel 1616, andò in scena la seconda versione dell’Euridice) e, in seguito, come campo di calcio. Adiacenti al Salone del Podestà, si trovano tre sale accessorie di circa 40 mq ciascuna, utilizzabili per guardaroba, area registrazioni, sala stampa, camerini, accoglienza ospiti e sala relatori. Al secondo piano del Palazzo sono situate altre due grandi sale. Sala re Enzo, di circa 400 mq, che prende il nome dal figlio di Federico II di Svevia che rimase imprigionato nel Palazzo, proprio in questo spazio, fino alla sua morte e Sala del Quadrante, di circa 150 mq, che prende invece il nome dall’antico quadrante di orologio affrescato sul soffitto adiacente. Quest’ultima sala si affaccia su via Rizzoli dove è possibile ammirare alcune delle torri medievali bolognesi.

La storia

Palazzo Re Enzo, chiamato anche “Palazzo Nuovo” per distinguerlo dal Palazzo del Podestà, fu costruito tra il 1244 e il 1246 per volere del podestà Filippo Ugoni che voleva ampliare gli edifici comunali assieme al Palazzo del Capitano del Popolo. Dopo tre anni dalla sua costruzione, il Palazzo divenne la dimora coatta di Re Enzo di Sardegna, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, da cui prende il nome. Re Enzo fu fatto prigioniero nei pressi di Modena durante la battaglia di Fossalta, che vide la vittoria dei bolognesi sulle truppe imperiali di Enzo di Svevia. Dopo alcuni giorni al castello di Anzola dell’Emilia fu trasferito a Bologna dove rimase per 23 anni fino alla sua morte del 1272. Al piano terra del Palazzo venivano custoditi il carroccio e le macchine da guerra, mentre al primo piano furono ubicati gli uffici del pretore e la cappella. Nel 1386 venne realizzata la Sala del Trecento che divenne l’archivio comunale. Dopo un restauro del 1771, nel 1905 vennero ripristinate le merlature originarie, le arcate del pianterreno, la scala quattrocentesca e riaperte le finestre a trifora ad opera di Alfonso Rubbiani che ripristinò l’aspetto gotico dell’edificio. All’interno del palazzo, sulla destra, si trova ancora l’accesso alla cappella di Santa Maria dei Carcerati, in cui si recavano i condannati a morte.
Immerso in Piazza Maggiore, Palazzo Re Enzo oggi unisce il fascino del passato con la tecnologia del presente, ospitando congressi, convention, iniziative culturali, meeting aziendali, mostre ed esposizioni.

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