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Palazzo Archiginnasio

TORRI ED EDIFICI STORICI
Palazzo dell’Archiginnasio
L’Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi di maggiore interesse della città. Situato nel cuore del centro storico attualmente ospita il Teatro Anatomico e la Biblioteca Comunale omonima. Lo scopo della costruzione, maturata nel Concilio di Trento, fu quello di dare una sede unitaria all’insegnamento universitario. Dal 1838, dopo essere stato per alcuni anni scuola elementare, è diventato sede della Biblioteca comunale, la più grande dell’Emilia-Romagna, che oggi conserva importanti testi nelle discipline storiche, filosofiche, politiche, letterarie, artistiche, biografiche e bibliografiche ed una sviluppata sezione dedicata alla cultura bolognese. Conserva tra l’altro circa 35.000 manoscritti ed incunaboli. La struttura inizia con un cortile con un lungo portico di 30 arcate le cui volte sono adornate dagli stemmi dei maestri dello studio e degli studenti che nei secoli hanno frequentato l’Alma Mater. Dal cortile partono due ampi scaloni che conducono al piano superiore dove si trovano la Biblioteca, non accessibile ai turisti e costituita da 10 aule scolastiche, ed il Teatro Anatomico, costruito in legno intagliato da Antonio Paolucci detto il Levanti nel 1637 per l’insegnamento dell’anatomia, al cui interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli. Sempre al primo piano si trovano due aule magne poste all’estremità del fabbricato considerate tra gli ambienti più caratteristici dell’antica università: una sala destinata ai Legisti nominata lo Stabat Mater in memoria della prima esecuzione del 1842, dello Stabat Mater di Gioachino Rossini sotto la direzione di Gaetano Donizetti e una sala degli Artisti (oggi sala di lettura della Biblioteca).

La storia

La costruzione dell’Archiginnasio risale al XVI secolo, quando tutta Piazza Maggiore fu ristrutturata per volere del Papa. Negli stessi anni fu costruita tra l’altro anche la fontana del Nettuno. La sua realizzazione fu decisa da papa Pio IV per mezzo del cardinale legato Carlo Borromeo e del suo vice Pier Donato Cesi che assegnarono il progetto all’architetto bolognese Antonio Morandi detto “il Terribilia”. La costruzione venne completata tra il 1562 e il 1563. L’obiettivo del progetto fu quello di realizzare un luogo unitario per l’Università di Bologna, prima di allora dispersa tra sedi e luoghi diversi.
L’Archiginnasio rimase così sede dell’Alma Mater bolognese fino al 1803, quando fu trasferita in Palazzo Poggi, dove si trova ancora oggi.
Dopo essere scampato alla distruzione ordinata dal governo repubblicano nel 1797, l’edificio subì gravi danni nei bombardamenti aerei del 1944; seguì una campagna di restauro dal 1948 al 1959.
A testimonianza della lunga storia universitaria del palazzo è rimasto il più vasto complesso araldico murale al mondo, composto attualmente da circa 6.000 (degli oltre 7.000 iniziali) stemmi studenteschi e iscrizioni in onore dei professori.

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