Piazze e luoghi simbolo
La storia
Il Quadrilatero è il fulcro del centro storico di Bologna ed una delle aree più antiche della città, nata per lo sviluppo del commercio e dell’artigianato. La sua forma e le funzioni attuali prendono vita nel Medioevo, in un periodo di grande crescita urbana, quando l’area divenne il centro delle attività economiche e delle corporazioni di arti e mestieri bolognesi. Ogni via era specializzata in un tipo di commercio o artigianato specifico: Via Pescherie Vecchie ospitava i pescivendoli; Via degli Orefici era il centro per i gioiellieri e gli orafi; Via Drapperie era dedicata ai venditori di stoffe e tessuti; Via dei Toschi prendeva il nome dai macellai (o beccai) originari della Toscana.
La vicinanza a Piazza Maggiore, centro politico e religioso, consolidò l’importanza del Quadrilatero come “piazza del mercato” o Mercato di Mezzo.
L’assetto urbanistico medievale, caratterizzato da vicoli stretti e botteghe affacciate sulla strada, si è conservato notevolmente nel tempo. Tra il 1910 e il 1920 l’area fu oggetto di un progetto di rinnovamento edilizio che portò ad alcuni rifacimenti, pur conservando l’impianto storico della zona.
Oggi, il Quadrilatero mantiene viva la sua anima antica. L’area è il luogo d’elezione per il mercato giornaliero e l’aperitivo bolognese, rimanendo, come secoli fa, il cuore pulsante e vivo della città.
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