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Basilica di San Petronio

Le chiese

Basilica di San Petronio
La Basilica di San Petronio sorge in Piazza Maggiore ed è la più grande e importante chiesa bolognese, dedicata al patrono cittadino. Per le sue dimensioni è la sesta chiesa più grande d’Italia (la quinta, se si esclude San Pietro che fa parte dello Stato della Città del Vaticano) e con un volume di 258.000 mc è la chiesa gotica costruita in mattoni più grande del mondo. Pur avendo grandi dimensioni (132 metri di lunghezza, 60 di larghezza e 44 di altezza), la Basilica ha un aspetto armonico ed equilibrato che stempera il verticalismo a volte esasperato del gotico, interpretandolo in modo del tutto originale. Celebre è la Cappella musicale di San Petronio, la più antica istituzione musicale di Bologna (1436), il cui simbolo più prestigioso è un organo tuttora funzionante che, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato, è il più vecchio al mondo ancora in uso. Molto visitata anche la Cappella dei Re Magi (IV) già Bolognini, le cui pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con scene che rappresentano “Il Paradiso” e “l’Inferno”. Molto nota è anche la meridiana dell’astronomo Cassini, che con i suoi 67,27 metri è la più lunga al mondo.

La storia

La Basilica nasce nel 1388 quando, in riconoscimento al Vescovo Petronio nominato Patrono della città nel 1253, fu il Consiglio del Seicento del Comune di Bologna a decidere di iniziare la costruzione di un tempio a lui dedicato. La sua fondazione risale al 7 giugno 1390 con la posa della prima pietra su progetto di Antonio di Vincenzo. Si tratta dell’ultima grande opera tardo gotica d’Italia, iniziata poco dopo il Duomo di Milano (1386).
Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propose un nuovo progetto molto più ambizioso della chiesa a croce latina che l’avrebbe resa più grande della Basilica di San Pietro, ma fu poi bloccato e la Basilica non fu mai più completamente terminata. Secondo la tradizione popolare, fu proprio la Chiesa di Roma a ostacolare attivamente il suo completamento ed il progetto di ampliamento per impedire che superasse in grandezza la Basilica di San Pietro. Le reali ragioni furono tuttavia diverse tra cui anche alcune difficoltà finanziarie e la contemporanea costruzione del Palazzo dell’Archiginnasio (sede dell’Università) che ne limitò l’espansione. La sua caratteristica più evidente di “incompiuta” rimane la facciata, che è rivestita in marmo solo nella parte inferiore, mentre la parte superiore è rimasta grezza, in mattoni, per secoli.
Tuttavia, la struttura della chiesa è considerata completata in termini funzionali e costruttivi attorno al 1663, dopo che, tra il 1656 e il 1658, furono chiuse le volte delle navate e l’abside.
La sua storia è legata ad eventi civici e religiosi importanti, come l’incoronazione di Carlo V nel 1530 e alcune sessioni del Concilio di Trento.

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