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Santuario di San Luca

Le chiese

Santuario della Madonna di San Luca

Il Santuario di San Luca sorge sul Colle della Guardia ed è da sempre uno dei simboli della città di Bologna oltre che un luogo di culto religioso. È collegato al centro della città da una strada di quattro chilometri con un porticato che, con le sue 666 arcate, è il più lungo al mondo ed insieme ad altri della città è stato recentemente nominato Patrimonio Mondiale UNESCO. L’edificio, a pianta circolare con brevi bracci a croce greca, ha una sola navata e l’effetto grandioso complessivo è dato dal grande tamburo che sorregge una cupola maestosa. I dipinti all’interno sono della Scuola seicentesca bolognese e sono opere di eccellenti artisti come Guido Reni, il quale dipinse una meravigliosa Madonna del Rosario situata nella terza cappella di destra, ma anche il Bigari, Giovanni Viani, Nicola Bertoni e altri notevoli artisti locali. Le sculture sono opera di Angelo Piò e del Cometti, di quest’ultimo sono infatti le due belle statue di San Luca e di San Marco ai lati del portale d’ingresso. L’altare maggiore fu eretto nel 1815 su disegno di Venturoli, prezioso e riccamente decorato di marmi e bronzi. Dietro al presbiterio si accede con una scala a una tribuna nella quale, entro una nicchia, è custodita la preziosa icona della Madonna. Dal santuario si può godere una meravigliosa vista sul paesaggio circostante. L’apertura del terrazzino panoramico, avvenuta nel 2017, permette, da un’altezza circa di 42 metri sul livello del Colle della Guardia e 300 metri sul livello del mare, di ammirare una veduta unica di Bologna, a 180 gradi, dai colli, fino al centro e a Casalecchio di Reno.

La storia

La storia del Santuario della Madonna di San Luca risale al XII secolo, quando si inizia a parlare di un eremo situato su questo Colle, nel quale si era stabilito un certo Eutimio eremita che era giunto da Costantinopoli portando con sé una tavola di cedro sulla quale era dipinta un’immagine della Vergine in stile bizantino antico. Nel 1149 l’eremo passò alle sorelle Azzolina e Bice, figlie di Rampertino di Gherardi di Guezo, che successivamente furono raggiunte da altre giovani donne che desideravano vivere una vita in preghiera. Nel 1194 venne costruita una prima piccola chiesa per custodire l’icona della Madonna. Mentre è nel 1433, dopo una prolungata siccità, che l’immagine fu portata in processione fino a Bologna per la prima volta e la pioggia che seguì consolidò la devozione popolare. Da allora, durante la settimana dell’Ascensione, si svolge la tradizionale processione che conduce la bizantina Madonna con il Bambino alla cattedrale cittadina. Tra il 1674 e il 1793 fu costruito il celebre portico di San Luca collegando, come detto, il santuario alla Porta Saragozza in città — un capolavoro urbanistico unico al mondo. Nel 1741, con il consenso del Comune e di molti devoti benefattori, iniziarono i lavori di costruzione del santuario nelle forme in cui lo vediamo oggi, su disegno dell’architetto Carlo Francesco Dotti. Nel 1757, a lavori pressoché terminati, si gettarono le fondamenta della facciata con le tribune laterali. L’edificio, in stile barocco, presenta una pianta circolare con brevi bracci a croce greca e una grande cupola, perfettamente inserita nel paesaggio collinare.
Nel corso dei secoli il santuario è stato oggetto di vari restauri, specialmente dopo l’Ottocento e il secondo dopoguerra. Oggi è meta di pellegrinaggi, turismo religioso e simbolo dell’identità bolognese, ben visibile da gran parte della pianura.

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